Papa Leone XIV l’8 maggio a Pompei e Napoli: un viaggio tra fede, speranza e memoria

di Massimo Iaquinangelo

Napoli si prepara ad ospitare un evento di grande portata spirituale e sociale: la visita di Papa Leone XIV, prevista per l’8 maggio, che promette di essere un vero e proprio “bagno di folla”. Dopo l’annuncio ufficiale, l’attesa cresce tra i fedeli, i sacerdoti e l’intera comunità napoletana, ancora emozionata per l’ultima visita di Papa Francesco nel 2019. Mentre nel 2015 papa Francesco fece partire la Sua visita da Scampia, dove nel 1990 papa Santo Giovanni Paolo II fece il grande discorso di “Non arrendersi al male. Mai!”

Il programma della giornata sarà ricco di momenti intensi e di grande valore spirituale. La giornata prenderà il via alle 9 del mattino, quando il Santo Padre atterrerà in elicottero nell’area meeting del Santuario di Pompei e sarà accolto l’arcivescovo prelato Tommaso Caputo. Da lì, si recherà in modo privato nella basilica del santuario per una preghiera nella cappella di Bartolo Longo, canonizzato proprio da Leone XIV nel 2025, diventando il primo cavaliere dell’Ordine del Santo Sepolcro proclamato santo.

Dopo il pranzo con i sacerdoti e i religiosi di Pompei, il viaggio proseguirà verso Napoli. La prima tappa sarà la Cattedrale, dove si spera possa avvenire il miracolo di San Gennaro che confermi la fede e la speranza di questa comunità. Successivamente, Papa Leone XIV si sposterà in piazza Plebiscito, cuore pulsante della città, per incontrare i fedeli e celebrare una messa pubblica, seguendo le orme di predecessori come Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco.

Il cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha espresso con entusiasmo e gratitudine l’attesa per questo evento, sottolineando come Napoli abbia bisogno di pace e di un messaggio di speranza autentica. In una lettera aperta, Battaglia ha scritto: «Napoli non è solo un luogo geografico. È una condizione umana, un riflesso di accoglienza e fede, ma anche di ferite aperte. La visita di Papa Leone rappresenta un segno di predilezione e di speranza per un popolo che, tra difficoltà e sogni, non ha mai smesso di credere».

Il Papa, che per l’occasione sarà accompagnato dall’Arcivescovo di Napoli, cardinale Battaglia, porterà con sé un messaggio di pace disarmata, quella pace che non impone ma trasforma. La speranza è che il suo esempio possa infondere nuova vitalità e fiducia in una città che, pur tra luci e ombre, continua a respirare fede e speranza.

L’8 maggio sarà una giornata che entrerà nel cuore di Napoli e del suo popolo. L’arrivo in elicottero, il momento di preghiera privato a Pompei, il pranzo e il successivo corteo verso Napoli si preannunciano come attimi di grande emozione e partecipazione. La città si prepara ad accogliere il Santo Padre con affetto e devozione, consapevole dell’importanza di questo momento storico.

Il ricordo dell’ultima visita di Papa Francesco nel 2019, quando celebrò la messa davanti a decine di migliaia di fedeli, aleggia ancora tra i napoletani, desiderosi di rinnovare la propria fede e di ascoltare le parole di un Pontefice che ha sempre promosso il speranza e la pace.

Il Cardinale don Mimmo Battaglia ha sottolineato come questa visita rappresenti un segno di predilezione verso una terra che, tra drammi e speranze, continua a vivere e a credere.

L’attesa per quella che sarà una giornata memorabile è palpabile: Napoli si prepara ad accogliere il Papa Leone XIV, con il cuore aperto e la fede rinnovata, in un appuntamento che resterà impresso nella memoria collettiva come un momento di profonda spiritualità e di rinnovata speranza per il futuro.

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