Una serata di grande emozione e partecipazione quella vissuta ieri presso la Parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio a Scampia, quartiere simbolo di rinascita e complessità della periferia napoletana. In occasione del primo anniversario dalla dedicazione della nuova chiesa, il Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo emerito di Napoli, ha presieduto la Santa Messa, attirando un pubblico numeroso di fedeli e membri della comunità.
La chiesa, inaugurata esattamente un anno fa, 10 aprile 2025, in via don Pino Puglisi, si erge come un punto di riferimento non solo spirituale ma anche sociale per un quartiere in forte sviluppo e trasformazione. Più di un semplice luogo di culto, il nuovo edificio rappresenta un simbolo di speranza, di rinascita e di impegno condiviso per il riscatto di Scampia, spesso associata a sfide sociali e criminalità.
La serata ha preso il via con le parole di don Alessandro Gargiulo, parroco e decano dell’ottavo decanato, che ha illustrato le opere realizzate e l’importanza di questa conquista per l’intera comunità. Ricordando l’impegno sin dal primo insediamento del Cardinale Sepe nel 2006, che volle baciare la terra di Scampia proprio come il 10 Novembre del 1990 fece papa Giovanni Paolo II, don Gargiulo ha sottolineato come la volontà di costruire questa chiesa sia stata sostenuta fin dall’inizio, anche di fronte a numerose difficoltà e le minacce legate alla criminalità. Don Alessandro Gargiulo ha proseguito chiedendo il supporto e la benedizione per la realizzazione dell’Opera delle sette misericordie nella vecchia Parrocchia e che ormai la Parrocchia è diventato un punto di riferimento del quartiere anche per le istituzioni che come ad esempio quando ci fu il drammatico crollo della passerella della vela celeste si affidarono alla Comunità del Buon Rimedio per supportare la popolazione diventando un hub di raccolta e smistamento dei beni e generi di prima necessità. Muovendo una critica nei confronti degli stessi, in quanto poi “se ne dimenticano una volta superata la tempesta”. Ma ciò nonostante chiosa don Alessandro “continuiamo sempre a fare del bene”.
Il Cardinale Sepe, nel suo intervento, ha ripercorso le battaglie e le sfide affrontate per realizzare questa “nuova casa di Dio” a Scampia, ricordando anche episodi di ostilità come l’attentato con bomba al cantiere e il tentativo di intimidazione ai danni della ditta incaricata dei lavori da parte dei “diavoli”. Tuttavia, ha sottolineato come la fede e la tenacia della comunità abbiano prevalso, portando alla consacrazione di uno spazio che ora rappresenta un punto di riferimento e di speranza.
Particolarmente toccanti sono state le parole di elogio rivolte a don Alessandro Gargiulo per non essersi mai arreso ed essere diventato un punto di riferimento per l’intera Comunità e al vice parroco don Federico Scognamiglio, definito dall’arcivescovo “l’Apostolo dei Giovani” per l’attività instancabile con i più giovani.
Emozionante anche il momento in cui una giovane mamma, Miriam, ha letto una lettera di saluto e gratitudine a nome della comunità del Buon Rimedio all’Arcivescovo Emerito di Napoli, accompagnata da un dono simbolico: il Rosario e lo scapolare della Madonna del Buon Rimedio, accolti con grande gioia dal Cardinale Sepe.
Il momento più intimo e significativo è stato l’augurio di festeggiare tantissimi altri anniversari di dedicazione ed il classico saluto finale del Cardinale ai fedeli “A Maronna v’accumpagna!”, i quali si sono stretti intorno a lui in un abbraccio collettivo di fede e speranza. La serata si è conclusa con un momento di convivialità nell’Oratorio, occasione di incontro e di rafforzamento del senso di comunità.
Scampia dimostra ancora una volta come, attraverso la fede, la solidarietà e l’impegno condiviso, possa affrontare le sfide e guardare con ottimismo al futuro. La presenza ancora una volta del Cardinale Sepe ha rappresentato un segnale forte di vicinanza e di fiducia in una comunità che, pur tra le difficoltà, non si è mai arresa al male e continua a credere nel potere della fede e speranza.






