Scampia, Confapi: “Rigenerazione urbana aiuta anche economia”

di Redazione

Il presidente Marrone: «Bene intervento dell’Amministrazione, ora sviluppo»

«La riqualificazione di Scampia segna un passaggio concreto da una stagione di promesse a una fase operativa che restituisce fiducia a un intero territorio. Il completamento dei primi 170 appartamenti entro l’estate rappresenta un risultato tangibile, che va riconosciuto all’amministrazione guidata da Gaetano Manfredi. Non si tratta soltanto di un intervento urbanistico, ma di un segnale chiaro: la città è in grado di trasformare i simboli del degrado in opportunità di rilancio». A dirlo è Raffaele Marrone, presidente Confapi Napoli e responsabile nazionale Zes di Confapi.

«Accanto al valore sociale dell’iniziativa, emerge con forza anche il suo potenziale economico. Un cantiere di queste dimensioni attiva filiere produttive, coinvolge imprese, genera occupazione e contribuisce a rafforzare il tessuto economico locale – aggiunge Marrone –. È in questa direzione che il progetto può esprimere pienamente la sua forza: diventare un modello di rigenerazione capace di produrre valore stabile, non solo nel breve periodo ma anche nel medio-lungo termine».

«L’auspicio è che questo modello possa consolidarsi come un vero moltiplicatore di sviluppo urbano, capace di integrare politiche sociali e crescita economica. Scampia può così trasformarsi da periferia simbolo delle difficoltà a laboratorio di una nuova stagione di investimenti, in cui pubblico e sistema produttivo collaborano in modo strutturato. In questo percorso, il lavoro dell’Amministrazione merita apprezzamento perché – conclude Marrone – dimostra che visione e concretezza possono coesistere. E quando accade, i risultati non restano sulla carta: prendono forma, diventano case, servizi, lavoro. Diventano città».

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