Napoli – Ieri mattina, un’onda di speranza e partecipazione ha attraversato le strade di Scampia in occasione della Festa della Pace 2026, un evento promosso dall’Azione cattolica diocesana in collaborazione con il Comune di Napoli e l’VIII Municipalità. L’iniziativa, dal titolo “Insieme in cammino a Scampia” e dal motto “Verso una pace disarmata e disarmante”, ha coinvolto giovani, famiglie e realtà ecclesiali del quartiere, trasformando piazza Giovanni Paolo II in un crocevia di impegno e riflessione.

La giornata è iniziata con un’atmosfera vibrante, grazie all’animazione musicale dei giovani di Gesù Risorto, che hanno accolto i partecipanti con canti e melodie che hanno riscaldato il cuore di tutti. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Municipalità Nicola Nardella, i presenti hanno dato il via a un cammino collettivo verso la parrocchia Maria Santissima del Buon Rimedio, simbolo di speranza e di solidarietà. La marcia è stata un gesto concreto di unione, portando con sé un messaggio di pace e di dialogo tra le diverse anime del quartiere.

L’arrivo alla parrocchia ha segnato un momento di ascolto e condivisione, con l’accoglienza calorosa del parroco e decano don Alessandro Gargiulo, che ha aperto le porte del luogo di culto come simbolo di accoglienza e apertura verso l’altro. Tra i momenti più toccanti della mattinata, la testimonianza di Fadi Bosheh, giovane palestinese accolto dalla Diocesi di Napoli nell’ambito del progetto nazionale IUPALS. La sua narrazione ha offerto uno sguardo diretto sulla realtà di un conflitto che, purtroppo, spesso sembra lontano, ma che tocca da vicino le vite di tanti.

A seguire, l’intervento di P. Eraldo Cacchione, gesuita e rettore della Rettoria Santa Maria della Speranza, ha sottolineato l’importanza di un impegno condiviso e di una cultura della pace fondata sulla comprensione reciproca e sul rispetto delle diversità.

La mattinata si è conclusa con la celebrazione eucaristica delle ore 12:00, officiata da monsignor Gaetano Castello, vescovo ausiliare, che ha suggellato con la sua presenza il senso profondo di un cammino condiviso verso un mondo più giusto e pacifico.