“La notizia della morte del professor Biagio De Giovanni mi raggiunge con il peso di quelle perdite che non riguardano soltanto una persona, ma una città intera, un modo di pensare, una stagione della vita intellettuale di Napoli che difficilmente si ripete”. Così, in una nota, il Cardinale e Arcivescovo Metropolita di Napoli don Mimmo Battaglia.
“Biagio De Giovanni – prosegue il Cardinale – ha attraversato il Novecento, e il nuovo secolo, con la libertà rara di chi non smette di interrogarsi, di chi ha fatto della domanda filosofica non un esercizio accademico, ma una forma di responsabilità verso gli uomini e verso la storia. Custode appassionato della grande tradizione speculativa meridionale, da Bruno a Vico, da Croce a Gramsci, ha tenuto insieme rigore e passione, profondità del pensiero e amore per questa città difficile e straordinaria”.
“Non è stato soltanto un maestro nelle aule universitarie – asserisce l’Arcivescovo Metropolita di Napoli -, anche se generazioni di studenti gli devono molto. È stato una voce pubblica nel senso più alto: capace di entrare nel dibattito politico e culturale del Paese senza tradire la propria vocazione, senza cedere a quella semplificazione che il nostro tempo spesso impone”.
“Biagio De Giovanni non apparteneva alla nostra fede – evidenzia don Mimmo Battaglia – . Lo dico con rispetto e con affetto, non per segnare una distanza, ma per riconoscere un cammino vissuto con integrità. Chi cerca la verità con onestà, chi dedica la propria vita al bene comune, chi ama il proprio popolo con quella fedeltà discreta che attraversa le sue pagine, è già in cammino – forse senza saperlo – verso quel Dio che è Logos, Ragione creatrice, Verità che precede ogni nostro pensiero. Il Concilio ci ha insegnato che i semi del Verbo sono presenti ovunque lo Spirito soffia. E lo Spirito soffia dove vuole”.
“Napoli – sottolinea il Cardinale Battaglia – perde uno dei suoi figli più luminosi. Chi ha incrociato il suo cammino, nelle aule, nei libri, nei luoghi del confronto, sa che certi incontri non finiscono con la morte. Restano come domande aperte, come semi affidati alla memoria.
Alla famiglia, agli amici, ai colleghi e a quanti hanno condiviso con lui anni di ricerca e di impegno civile, giunga la mia preghiera e la mia vicinanza fraterna.
Il Signore, che è più grande di ogni nostra misura, lo accolga nella sua luce”., conclude il Cardinale e Arcivescovo Metropolita di Napoli don Mimmo Battaglia.